25.12.18

Obbiettivo puntato


Stamattina, Natale, cielo limpido e neanche tanto freddo.

Strade deserte, qualche macchina che sfreccia assonnata, silenzio.

Andatura leggera, senza forzare, si inizia a riprendere il ritmo.


Uno stop, il tempo per una foto ricordo, e poi via in salita.

Ricordi di ripetute, poi la discesa e il ritorno verso casa.

Il sottopasso, il boom del tombino che riecheggia, le persone che vanno alla Messa.


Meno 12 giorni, dodici giorni per tornare sotto i 5, o qualcosa in meno.

Nella gara dei big, visto le figure alla 5 Mulini, chi corre sopra i 38' è invitato a correre coi master.

Io ci provo, dovesse andare male, mi iscriverò con gli over 70...

4.11.18

#750

Stamattina, dopo tanto tempo, sono riuscito ad uscire per un breve allenamento... 7 km a 5'30" di media... Qualcuno magari si starà chiedendo: "perché così piano?"

Risposta 1 (Quella tecnica): E' un periodo di scarico, dopo aver macinato decine e decine di chilometri in questa stagione, avevo bisogno di uno stacco.

Risposta 2 (Quella romantica): Ero al terzo chilometro, quando ho visto questo (foto sotto), non potevo non fermarmi e sono rimasto li per circa un quarto d'ora a guardare quello spettacolo (senza fermare il garmin).


Risposta 3 (Quella ospedaliera): Ho ancora problema al piede destro, la fascite non mi lascia tregua, e credo che non mi lascerà mai. Mi sto trascinando, ma non so ancora per quanto.

Risposta 4 (Quella storica): Falle te 750 gare al Piede d'Oro e poi dimmi se non sei un po' stanchino...


Risposta 5 (Quella verosimile): Sono uscito a correre, e mi son sentito subito meglio.

Vi lascio con i video di Italo Coen della gara di Cavaria... per la cronaca ho fatto il percorso corto perché mi serviva la presenza per arrivare a 750 gare e non volevo prendere troppa acqua :-D




26.10.18

Meno uno

Il mio meno uno è la tua seconda gara...

Un'ora a cercare la maglietta tra i cassetti e per sfinimento opto per un verde speranza...

Fa freddo, hai pure un po' di raffreddore e sei imbacuccato nel piumino arancione che (ormai ce l'hai da due anni) sembra sempre grande...

Pronti via, un giro di campo... a metà già un po' in affanno, però lo scattino all'arrivo sotto il gonfiabile c'è sempre.



Secondo giro, qualche pausa in più, uno scatto quando ti doppiano e poi all'arrivo basta, ti fermi, con tutti che ti incitano a fare il terzo giro, ma papà è contento del suo quattrocentista...

Ultimo giro, in affanno, si cammina e si corricchia per terminare i seicento metri e conquistare la medaglia...

"Tienila tu Papùu!"

So già che la riprenderai quando poi ci lasciamo, però a me va bene così...

Cambio a torso nudo in mezzo alla piazza per metter su qualcosa di asciutto e poi via, sulle spalle di papùu per il giro corto...

Pronti e via... usciti dal campo il salitone... "Corri Papùu"...

"Va che qui si scarliga!" (non oso pensare a cosa diranno le maestre della materna se lunedì tira fuori uno "scarliga" ad minchiam).

Correre anche no, con venti chili sulle spalle è un po troppo...

Però andiamo all'inseguimento dei nonni, che riusciamo a prendere dopo il primo chilometro, sulla discesa, giusto in tempo per la foto dell'Arturo, che immortala tre generazioni con più di 1750 presenze al Piede d'Oro (1754 per l'esattezza)...


Qualche passo di corsa (per rifiatare) e poi di nuovo sulle spalle per il ritorno, arrampicandosi sullo sterrato e sui gradini, e via verso l'arrivo e l'entrata nel campo, questa volta di corsa...

E qui volevi correrla tutta... ma è meglio fare solo gli ultimi 50 metri... Arrivo e poi ristoro... uno, due, tre, quattro, cinque zuccherini... ed ogni volta chiedevi, quasi con vergogna, se ne potevi prendere ancora un altro... Thè e poi via in macchina...

Diciamo che ho ancora un po' di mal di schiena ma va bene così....

Meno uno...

27.9.18

Meno 4 e meno 3

PARTE I - meno 4

Che poi ti dicono che sei la memoria storica del PdO e dovresti fare articoli pre-gara sulla tappa successiva indicando percorso, km e difficoltà e tu la racconti, la racconti per filo e per segno, la gara di Mercallo, però non quella del 2017, ma quella del 2007... Si parte e salitone... il salitone c'era, ma un po' dopo... partenza in piano e poi discesa, da fare a tutta... 4'31" il primo km, buone sensazioni, anzi ottime, forse un po' meno, secondo km a 7'07"... ok, adesso ragioniamo... e poi si prosegue, con alti e bassi, un po' come il percorso, nervoso come ogni anno...
Dal bosco in poi si fa gara di coppia, con il Paolo... si spinge sulle salite, si forza sulle discese, si rilancia il passo sul piano, si va alla ricerca del recupero della forma fisica...
Sono 9,5 km, anzi no, 10,8... forse un po' meno... ah, adesso ricordo... mi ricordo le ultime due curve della gara, sbuchiamo sul rettilineo, incrocio i miei... mio papà oggi è arrivato a 0... io forse tra quindici anni... discesa, volata e poi ristoro... latte e nutella e poi riposo. 


PARTE II - meno 3

Qui peggio che andare di notte... mi ricordo solo il luogo della partenza, con l'arrivo che taglia in due la strada e per andare alla macchina, una volta arrivati, bisogna passare nell'erba alta e bagnata.
Sento parlare del salitone, non ricordo, poi si parte... e parto forte: 4'09" al primo... sensazioni di qualche anno fa... mi sembra di non fare poi tanta fatica... Supero la Francesca, si entra nel prato, ora ricordo... il giro di lancio... riaccelero ma il ritmo inesorabilmente cala... ritrovo la Francesca... deja-vu... mi assesto... un po' più veloce di domenica scorsa... poi verso il sesto ancora gara di coppia... questa volta con Luigi... discorsi più ampi, di scuola e sport, quasi aulici... e senza rendercene conto già in zona d'arrivo... questo pezzo lo abbiamo fatto già all'andata... acceleriamo, manteniamo la posizione... altro latte e nutella e via subito a casa... pranzo con probabili parenti di Elia???

16.9.18

Settembre - parte I

Sono rimasto un po' indietro nell'aggiornare le mie avventure podistiche ma comunque non sono rimasto fermo: ho fatto più gare che allenamenti e tanta piscina.

Il primo settembre al Boia che Trail con l'amico Teo, tre su tre, quest'anno con la squadra #cardaignoranza.

Soxj e Il Teo
Gara sempre bella, organizzata da Marco Longhin e soci: il percorso ha retto bene dopo gli acquazzoni del giorno precedente, e noi abbiamo migliorato il tempo rispetto alla prima edizione ed andati vicinissimi al record del 2017.

Dario, Lia, Soxj, Giovanni
Domenica giornata di riposo dalle gare: presenza a Garbagnate Milanese alla 10K dell'Azzurra: supporto logistico e riprese video per i cardatleti, più la presenza allo stand Cardacrucca 2018.

Sabato sera invece è la volta di Elia, per la gara organizzata dalla Samverga a Verghera di Samarate: 650 metri in meno di quattro minuti; ovviamente partenza a razzo, rallentamento, giro di boa, richiesta acqua e volatona finale (per la medaglia questo e altro).


Il giorno dopo altra impresa e una novità: per la 24a volta mi appresto a percorrere la strada che da Cittiglio porta su fino a Vararo, per la 45a edizione del Trofeo Mauro e Severino Traversi A.M. organizzato dall'atletica Verbano; quest'anno, per la prima volta in assoluto, porto su la macchina e prima di fare la gara in salita, io e il Chigio la corriamo in discesa.

Giuseppe e il Soxj
Dopo 39 minuti arriviamo in zona partenza, in tempo per rifiatare e dopo meno di un quarto d'ora si risale, per due chilometri in compagnia di Giuseppe, e poi in solitaria, con camminata fino al ristoro e rush finale (49'20" il crono): il successivo rancio alpino è strameritato.

Ultima serale va di scena a Jerago, per la Camminata "Una corsa per Andrea, una corsa per la vita". Arrivo con largo anticipo di tre ore, occupando la prima ora a far giocare Elia al parco Onetto. Poi il saluto con tanti amici runners e foto varie.

La Barbi e il Soxj
Partenza in discesa, mi prometto di andare piano, ma poi scatto, e visto che il primo tratto è in discesa, inizio ad accelerare, fino a portarmi a ridosso del Paride e del Gio' e di superarli fino a completare il primo mille ai 3'51"...

Ovviamente poi ho rifiatato un pelo fino alla parte finale dove si è formato un gruppetto assieme all'Alessandro e Mauro e c'è stata pure la volata: media totale di 4'39" incoraggiante.

foto by Ombretta
Serata conclusa con amici a parlare del più e del meno (e per una volta, niente di corse).

Infine questa mattina, il ritorno dopo due mesi del Piede d'Oro a Mercallo: gara tranquilla, la seconda parte del tracciata corsa con il Paolo.

25.8.18

STRAC...Caidate 2018

Giovedì sera mi dirigo verso Sumirago, e più precisamente nella frazione di Caidate per la Strac...Caidate: gara di 5 km mista tra asfalto e sterrato che avevo già corso circa quattro anni fa.

L'occasione di tornare dopo un mese alle gare ufficiali, dopo allenamenti a casa, al mare e alle vasche in piscina.

Galvanizzato dai 2.75 km in vasca corta di martedì (nuovo record di distanza in 1h29'), provo a vedere se il fiato e soprattutto le gambe, rispondono a dovere. 

Ci saranno un 150/200 podisti circa, con molti volti noti: in primis l'Elisa (Al rientro dalle gare da... Non si sa), poi il Francesco, lo Stefano, l'Antonello, il Fabry con la Luana e il Fabio. 

Dopo aver ritirato il pettorale, due chiacchiere con foto di due super atleti: il Fabio e il Carlone


Poi giro di riscaldamento a ritmo gara (vero Elisa) giudicato 1,2 km (In realtà 1,9 km), un saluto al Samu e agli amici della Mezzanese e infine pronti sulla linea di partenza. 





Il via alle ore 19: subito discesa dove cerco di distrarre il Fabry... 


...che invece prende un buon ritmo, salitone e superato dal Fabio, prendo la sua scia e completiamo i due primi km a 4'25" E 5'04". 

Poi è la volta dello sterrato, che rallenta il Fabry, passaggio al ristoro con la contessa che con l'auto da la benedizione ai runners e poi via ancora con vari su e giù fino all'ultima terribile ascesa finale. 

Terminata, il trio Fabio-Fabry-Soxj si ricongiunge con l'arrivo in volata: ristoro e un attimo di riposo e poi cambio e cena con il Carlone, il Fabio e rispettive family sui bancali a mo di tavolo.


Gara vista da un super Fabio Caldiroli, seguito da Fernando Coltro e Carlo Ingrassia; tra le donne, vittoria di Loredana Strozzi; a breve le foto dell'evento.


Crono totale: 25'05" per 5 km (5'01") che sul piano mi da un 4'40" circa (Con non tanti allenamenti sulle gambe, ottimo crono). Ora ancora un po' di allenamenti, in vista del Boia.

29.7.18

Tre per due

Fine settimana intenso come non mi capitava da un po' di tempo, praticamente ho fatto 5 uscite in quattro giorni tra corse e nuoto.

Partendo da giovedì, la nona edizione della Bufalora Volt e Bas, organizzata da un super Andrea Maltagliati. Era sei anni che non tornavo nel paesello a nord-ovest di Magenta: l'atmosfera è sempre bella, anche perchè la gara è proprio sentita e per un comune di quasi 5000 mila abitanti, trove 1300 runners, è tanta roba.

Dopo un riscaldamento blando (perché la temperatura superava i trenta gradi) ed una partenza un pochino allegra (sui 4'20"), lascio la compagnia di Kostia (che si siede pure sulla panchina per aspettarmi) e mi assesto sui cinque al chilometro. Ho un sussulto solo sulla parte finale del tracciato (la salita di sterrato), e dopo l'ultima discesa prima del ponte a 2'50", concludo la salita finale ai 4 al mille.


Il terzo tempo è da panico: dopo un cielo che lampeggia per mezz'ora, finito il panino con la salamella, un nubifragio con grandine e black-out e un super scatto nel bar con la birra in mano.

Venerdì è la volta della Canonica-Duno, allenamento organizzato dall'Atletica Verbano, dove sono già cinque o sei volte che partecipo: 3800 metri per un dislivello di circa 275 metri.

Parto piano, in un gruppetto che comprende il Luigi, Danilo, Fanny e Alberto; poi le posizioni si allungano man mano, anche se non riesco ad avvicinarmi allo Stefano, sempre là davanti di una ventina di metri; poi verso la metà gara mi sblocco e faccio una piccola progressione, riprendendolo.
Stranamente la gamba c'è, ed allora vado su costante fino alla rampa finale e al ristoro: chiudo 17° in 24'18".


Dopo una rinfrescata rigenerante al lavatoio (non si riusciva a resistere per più di venti secondi coi piedi puciati nell'acqua gelida), terzo tempo con l'eclissi di luna.

Tra la nuotata col bocia il sabato e la nuotata rinfrescante di domenica (20 misere vasche), questa mattina la compagnia del filmello del mercoledì si è diretta a cercare la frescura in zona Poggio...

Un allenamento tranquillo, fino all'ultimo tratto del Poggio, dove in leggera salita, il Ricky mi ha stuzzicato chiedendomi un cento metri a tutta... e come fare a non deluderlo.

Mi sarebbero servite le chiodate (mi slittavano i piedi sulla terra), però ne è uscito un 17 secondi.
Allungo finale anche in zona municipio con io e il Lumy che regolavamo in scioltezza il Ricky, mentre la Lory andava a tempo col mio battimani.

Quindi, come di regola, il prossimo allenamento sarà venerdì... (settimana piena, per fortuna).

22.7.18

Di nuovo in pista, di nuovo i 400...

Venerdì sera, con un cielo che minaccia pioggia, con gli astisti che vanno in su a cercare di toccare le stelle, a bordo pista, in attesa del sorteggio, in un nugolo di moschini che non si sa da che parte siano saltati fuori, il mio nome nell'urna dei top runners, ancora una volta, come in quella gara sugli ottocento di ormai sei anni fa...

Squadra numero 7, con Angelo e Cristina, cosa faccio io, cosa fate voi, a spanne, a sorte, parte prima Cristina coi 400, no, forse partono prima gli ottocento... tensione quasi alle stelle (e non siamo astisti)...


Torniamo un attimo indietro, arrivo mezz'ora prima con Aldo, cambio, riscaldamento di quattro o cinque giri con gli amici del PAR, tra gli astisti, il complesso rock e le nuvole di fumo... Gli allunghi, due, con il Beppe... perché, se non ha uno di fianco che va forte, non spinge a dovere.

Andiamo avanti, sulla linea di partenza, il via, meno di cento metri e le posizioni si defilano, primo giro di pista, vai tranquillo Soxj, secondo giro, il fiato che manca, ancora duecento metri, non ora, ancora centocinquanta metri, ora si, lo scatto, la volata e il cambio con Cristina.


Affanno a mille, cerco di prendere un po' d'aria e camminare ma il fiato non c'è, con uno sprint finale Cristina conclude il suo giro della morte e da il cambio all'Angelo, lui, passista, che schizza via macinando metri su metri di tartan...

L'attesa sale, mi preparo, lo vedo arrivare, accenno una piccola rincorsa, tocco di mano e via, più forte di prima, non so quanto, so solo che punto la ragazza davanti a me di una settantina di metri, ai duecento il sorpasso in seconda corsia, e poi a tutta, sul rettilineo finale e l'ultimo cambio con Cristina.

Fermo il cronometro, un beep strano, mannaggia non è partito, forse è meglio così... è il mio primo quattrocento dopo quel pomeriggio maledetto delle olimpiadi di Torino del 2013... Avrei detto al coach Enea che all'arrivo avrei guardato il tempo ed avrei pianto (scherzando), niente tempo cronometrico e lì disteso nel prato a cercare di recuperare il fiato... uno, due, tre minuti e poi ad aspettare la Cristina che finiva i suoi due giri.

Docce, cambio, e mentre la pioggia scende a fiumi i miei due compagni di avventura mi comunicano un "secondi dietro all'Ubi!".


Poi tutti al terzo tempo, allo stesso tavolo del presidente del PAR, in compagnia dell'Aldo e della triste bottiglia d'acqua sigillata; tra una risata e l'altra, tra storie passate e presenti di atletica, la premiazione dei vincitori di giornata, mi fa pensare che forse non siamo arrivati secondi...


Ma tant'è, visto che non ci sono classifiche ufficiali, Io, Cristina e Angelo il secondo posto di diritto ce lo prendiamo e mi prendo pure il giro sui quattrocento metri, sotto il minuto e senza chiodate...
#cardatletica #parcanegrate #pistailoveyou


15.7.18

Spingi, corri e pedala 2018

Quarta partecipazione consecutiva alla Spingi, Corri e Pedala, che si è svolta stamattina nel comune di Cuveglio, torno a correrla dopo due anni (l'anno scorso ero in versione video-amatore).

Arrivo puntuale alle 8.15, faccio per parcheggiare nel prato di destra ma è chiuso, quindi mi dirigo un po' più avanti a sinistra... Scendo e sono già in tenuta gara, con la canotta arancione di due anni fa, saluto ai runners, prevalenza di verbanelli e dopo quattro chiacchiere in sei andiamo a berci un caffè.

Torniamo in tempo per la distribuzione dei numeri di gara e la pesca di podisti e ciclisti, vengo estratto nella squadra numero 8, con Enzo e Graziano, ma, novità delle novità, correrò assieme allo Stefano...

Per chi si è perso la scorsa puntata, nel 2016 ero in testa e lo Stefano mi aveva superato a duecento metri dal traguardo, ed allora, come ha detto la Graziella, se non riesci a battere i nemici, devi farteli amici.

Qualche minuto dopo le nove e partono le handbikes, noi ci concediamo una foto sul tappeto rosso, dove dobbiamo rimanere senza una scarpa e metterla dopo aver effettuato il cambio.


Il tempo stimato del cambio è intorno ai quindici minuti, forse qualcosa in meno, e difatti alle 9.20 qualcuno annuncia che è in arrivo la numero 14; con enorme sorpresa arriva Enzo con il numero 8, che sfreccia via, facendo registrare una super prestazione di 13'31". Mi metto velocemente la scarpa, faccio la curva larga per dargli il cinque e poi via in discesa con a fianco lo Stefano.

Faccio una partenza un po' a razzo, qualche metro di sterrato e poi il piattone della ciclabile; anche se so che non riuscirò a tenere quel ritmo, spingo a 4'26" per un chilometro buono, per poi rallentare un pelo quando iniziano le salite...


E proprio sulla salita del cimitero, quando il ritmo si assesta ai 5'00", senso un qualcosa che non torna, sento che non dovrei girarmi, ma mi giro lo stesso e vedo in lontananza, anzi a meno di cinquanta metri, la sagoma dell'Alessandro (al cambio era indietro di 1'15" circa).

Ci supera quando rientriamo nel bosco, il suo ritmo non è insostenibile, ma pian piano si allontana di una cinquantina di metri; al terzo chilometro, la lunga discesa ci permette di spingere ancora un po', anche se non ce la faccio più, seguo come un'ombra lo Ste, rasentando i quattro al mille, fino all'imbocco della ciclabile e dell'ultima salita di giornata.

Foto by Graziella
Riesco a rimanere aggrappato con le forse residue sotto ai cinque e nell'ultimo tratto di piano, vado in volata per dare il cambio, in seconda posizione di staffetta con circa 1'15" di ritardo, al Graziano.

Una bottiglietta d'acqua e mi sdraio sul prato ad aspettare che tutti i podisti diano il cambio a tutti i ciclisti; poi verso la macchina ad aspettare il passaggio di Graziano con l'incitamento "vai a tutta".

Cambio veloce e poi in zona "area festa della polenta" ad aspettare le premiazioni della gara.

Enzo, io e Graziano ci classifichiamo in sesta posizione con il tempo totale di 1h05'09" mentre con il tempo di 21'07" mi classifico in 8a posizione tra i podisti.


Come ogni anno, giornata conclusa con mega-tavolata coi verbanelli. Contento per la splendida giornata trascorsa e per aver corso assieme allo Stefano, che praticamente mi ha tirato per tutta la gara e mi ha fatto tirar giù un minutino dal tempo che avrei fatto da solo...

Però, visto che anche stavolta, il mio sogno di concludere la mia frazione al primo posto è stato infranto dall'Alessandro (mannaggia a lui!), per l'anno prossimo il rimedio io e lo Ste lo abbiamo trovato: correremo in tre... se non riesci a battere i tuoi nemici, devi farteli amici ;-)


17.6.18

24x1 ora Saronno 2018

Domenica, ore 9.59
Tra un minuto o poco più finirà la 24x1 ora di Saronno, siamo tutti in piedi, noi pubblico, ad applaudire ed incitare gli amici runners che stanno per completare l’ultimo giro. Una sorta di liberazione, di una bella avventura durata un giorno, a sostenere e ricevere gli incoraggiamenti, sempre a girare come dei criceti sulla pista di tartan.

Sabato, ore 8.30
Entrata nello stadio di Saronno, ritiro pettorali e pass per la gialla. Si comincia a montare il gazebo con l’aiuto del Duca, di Rachy e del Fabio.

Sabato, ore 9.30
Il briefing, ci spiegano le basi della staffetta, la gincana per arrivare agli spogliatoi, pettorale nero con chip verde, pettorale rosso con chip bianco.

Sabato, ore 10.00
Partenza, inizia il tifo spudorato, le urla “vai Fabio", la sistemazione dei pettorali e delle cibarie, l’inizio del gran caldo.

Sabato, ore 10.30
I tempi sono cambiati, nel 2012 si facevano le foto, nel 2018 si fanno i selfie. Grande Simo!

Sabato, ore 11.00
Inizia la frazione del Duca, inizia il mio servizio di “borracciamento" e “spugnaggio".

Sabato, ore 11.25
Mi perdo in chiacchiere al gazebo, il Duca mi aveva chiesto l’acqua al giro dopo, lo vedo già alla curva… mi lascio nei 60 metri piani, saltando due bandelle, un bambino e schivando due runners per arrivare puntuale all'appuntamento.

Sabato, ore 11.35
Il Duca mi da la spugna, il giro dopo gli passo la borraccia e riprendendo la spugna mi dice: “ma è asciutta!” Nessun problema, errore mio… correndo la riempio e gliela passo ora si zuppa d'acqua.

Sabato, ore 12.05
Pranzo con panino, salamella, maionese ed una mela, ad incitare il Dario.

Sabato, ore 12.30
Saluto all'Emanuele (gli avevo detto che non ci sarei stato a quell'ora); apprendo che farà una gara tranquilla, circa 18km con 30 gradi...

Sabato, ore 12.40
Saluto la compagnia, passando davanti al gazebo della Croce rossa, la prima vittima del gran caldo (si è già sopra i 30 gradi).

Sabato, ore 15.00
Ritorno al gazebo in compagnia di Elia, che si piazza sulla sdraio ed inizia il suo show.

Sabato, ore 16.30
Baby staffetta: attraversiamo la pista e aspettiamo il sorteggio delle squadre.

Sabato, ore 17.00
Inizia la gara dei piccoli, staffetta di prova, staffetta e lancio dei palloncini: saluto lo Stefano dall'interno pista, lui ride (anche a lui avevo detto che non ci vedevamo).

Sabato, ore 17.45
Saluto la compagnia, Elia sta già sclerando, dieci minuti e ronfa in macchina.

Sabato, ore 23.05
Arrivo al parcheggio esterno dello stadio, chiudo un attimo gli occhi e mi sveglio di soprassalto alle 23.20.

Domenica, ore 1.30
Mi cambio, vado in bagno, spillo il pettorale, mi metto il chip, rivado in bagno.

Domenica, ore 1.40
Riscaldamento con la Nadia e con l'Andrea P. tra le auto.

Domenica, ore 1.50
Passo davanti all'Andrea e gli dico “adesso recupero 5 km"… risate generali.

Domenica, ore 1.59
Il Gabri arriva puntuale, e via si parte, cento metri e la curva Cardatletica mi fa la ola, io salto, atterro, incespico, sto per cadere ma dopo qualche affannoso passo mi rimetto in marcia.

Domenica, ore 2.05
Dopo aver passato la Chiara con un “ciao" e un primo giro a 1’47” Mi assesto a 1’51” E vado a prendere la Laura Mazzoleni “, la Nadia è a 200 metri, sul lato opposto.

Domenica, ore 2.15
Dopo aver passato la Chiara con un “ciao Chiara" tipo “Scream" mi metto a tirare tra i 1’52” e gli 1’54”. L’Andrea continua a ripetermi di andare piano.

Domenica, ore 2.25
Dopo aver passato la Chiara con un “ah, ma lei è Chiara, la podestà quella forte?”, mi faccio passare una bottiglietta d’acqua dalla Rachy: volevo restituirgliela lasciandola in aria, ma il lancio va perpendicolare e cade dietro di me, in prima corsia, ad un palmo da chi mi segue.

Domenica, ore 2,35
Dopo aver passato Chiara con un “bonjour", ho il primo calo di giornata: la Nadia mi passa e le dico: “adesso potrei mettermi a piangere", 1’55” a giro.

Domenica, ore 2,40
La Laura mi dice “che fai, rallenti? Mi stavi dando il ritmo!” sono quasi esaurito. La media si alza a 2’00”.

Domenica, ore 2,42
Mi passa come un treno il Matteo Colombo…. Credo sia impazzito :-D

Domenica, ore 2,48
Dopo aver passato la Chiara con un “good morning" ritrovo un po' di fiato e accelero.

Domenica, ore 2,53
Mi ripassa la Nadia, non la seguo, però vado di ritmo in 1’55.

Domenica, ore 2,59
Mi passa l'atleta dell’azzurra, io lo seguo, lo affianco e gli dico: “Dai che almeno arriviamo assieme"… e niente, all’ultima curva sparò giù i 100 metri piani e do il cambio al Daniele.

Domenica, ore 3.10
La foto con la Chiara


Domenica, ore 3.12
Vado a fare la doccia, mi tolgo calze e scarpe, le rimetto, esco, vado a portare il chip sotto il gazebo e ritorno a fare la doccia.

Domenica, ore 3.50
I Selfie con la Nadia in piena notte.


Domenica, ore 4.14
Tutti a gustare la torta della Nadia, tranne l’uomo senza sonno.

Domenica, ore 5.30
Inizia ad albeggiare, moschini e zanzare come se non ci fosse un domani.

Domenica, ore 6.03
Colazione con pane e salame.

Domenica, ore 6.40
Mi concedo un altro micro sonno, di circa tre minuti.

Domenica, ore 7.00
Duca, io ho fatto il giro dell'orologio


Domenica, ore 8.20
Il Matteo a raggiunto le 100 miglia percorse, chapeau.

Domenica, ore 8.35
Parte al despacito al Riccardo dalla curva benessere.

Domenica, ore 9.30
Parte la ola al Ferdy.

Domenica, ore 9.35
Parte la ola al Ferdy e all'Andrea.

Domenica, ore 9.40
Partono gavettoni a destra e a manca.

Domenica, ore 9.59
Siamo tutti in piedi ad applaudire, ad applaudire gli amici che stanno terminando la frazione, tre minuti di applausi non stop.

Domenica, ore 10.03
Atletica Azzurra Garbagnate e Cardatletica fanno un giro d'onore sfidandosi ancora una volta.


Domenica, ore 16.31
Sprofondo tra le braccia di Morfeo.


3.6.18

Velocità e scarica

Altro articolo 3 in 1... questa settimana due tappe del giro del Varesotto e la domenica il giro del lago di Ternate

CASTELLETTO TICINO

Ritorno a Castelletto Ticino dopo cinque o sei anni... percorso modificato dalla mia ultima volta, però stessa partenza in discesa.
Riscaldamento con la Fede (quel tanto che basta) e poi questa volta in testa al gruppo dei competitivi.
Partenza a razzo... tiro come un matto per un chilometro tenendo testa al Romeo (3'42"), poi inizia la salita e tiro i remi in barca.
Rettilineo lungo fiume e poi salita per riportarci al centro paese.
Sugli ultimi metri, affianco Soffientini che sta facendo un defa, lo superiamo ed arrivo all'arrivo con Jessica.



BESNATE

Ritorno a correre a Besnate, dopo il 2013, mentre per Elia è la terza partecipazione consecutiva.
Dopo un lungo riscaldamento, al via per i circa cento metri piani sul rettilineo che costeggia la palestra.


Parte piano, va in recupero e taglia il traguardo del primo gonfiabile in 4/5 posizione, del secondo in seconda (poi devono fermarlo perchè stava andando oltre).


Occhiali meritati.


Poi è la volta di Papuu, questa volta partenza più cauta, primo chilometro e mezzo sotto i 4 al chilometro, dopo la prima salita ancora i remi in barca, e mi assesto sui 4'35"... Saluto ad Elia al terzo chilometro e mezzo.
Mi sembra di essere un po' imballato ma faccio registrare la migliore media sulle tre gare. Arrivo in allegria col Vaschetto.


TERNATE

Oggi a Ternate, gara tranquilla in vista delle prossime due tappe del varesotto.
Pre-gara con distribuzione dei braccialetti di presenza e poi qualche foto: qui io e la Vale (foto di Italo).

Poi la gara: Partenza in fondo al plotone, ma primo chilometro sotto i 5 di media. Sorpasso i top runners Diego, Sandro, Marta e Alessandra, riesco a tenerli dietro per qualche chilometro, ma poi la pressione è troppo grande e mi lascio sfilare...
Sesto chilometro fatto pressochè di cammino e poi vengo raggiunto dalla Lory.

Foto di Giuseppe

Percorriamo gli ultimi cinque chilometri in scioltezza, talvolta accelerando e talvolta rallentando, ma alla fine, ancora una volta, felici al traguardo.


Pomeriggio trascorso a prendere il sole in riva al lago, in compagnia del premio di giornata.