31.3.12

LA MIA PICCOLA SKY RACE

Il caso… a volte…

Salita: 1,49 km in 17’06” – D+300 / 20,1%
Discesa: 1,47 km in 9’15” – D-285 

Stamattina sveglia presto per un allenamento insolito, anche perchè lo scarpone si avvicina sempre più con passi da gigante, quindi per testare la gamba e le scarpe, mi appresto ad effettuare una mini sky race, quindi riscaldamento cl le scalette in discesa verso la ex prefettura dei carabinieri di Arcisate e partenza verso il monte Sasso del Corno, detto anche Crocino...


La lunghezza del percorso è di circa 1,5 km, tutta in salita tranne una quindicina di metri di pianura al chilometro 1,2 con un dislivello positivo di circa 300 metri e una pendenza media di 20,1%.
La partenza da via Riazzo, poi la strada delle cappelle fino alla Chiesa del Lazzaretto e poi inizia il primo muro, in asfalto di circa 400m… Fontanella e poi si svolta a destra, due tornanti e si è al bivio: “Rho e Crocino” a sinistra, “Punto panoramico” a destra… Si volta a destra in uno stretto sentierino che costeggia la montagna, di morbido terriccio e dove in alcuni punti si fa fatica a passare… 
Quando mancano 200 metri si arriva al traliccio dell’alta tensione ed al primo punto panoramico… 


Qui il tratto più duro, perché bisogna proprio arrampicarsi, anche con le mani, ma per fortuna si è quasi in cima, sto per arrivare e vedo una cosa bianca per terra, tipo una slitta e penso “hanno dimenticato qui una scala?”.
Pochi metri e fatica portata a termine: poco più di 17 minuti e il mistero è stato svelato: ci sono su i tre baldi giovanotti che stanno montando la croce che resterà illuminata di notte per il periodo pasquale: quindi do una mano a montarla, ad avvitare le lampadine (circa una quarantina) e la cosa più impegnativa, issarla sulla struttura di ferro, che già nel periodo di Natale sostiene la stella
Una foto ai lavoratori e una foto al panorama del paese che sta cambiando… 


Dopo circa una mezz’oretta scendo, testo le mie scarpe andando giù a fionda e rischiando di capitombolare qualche volta, poi la discesa spiana e in poco più di nove minuti rientro a casa…

27.3.12

4ème Lara Gut Day

6 heures, le reveil sonne… Lève-toi ! Lève-toi ! Le voyage est long…

J’arrive à 10 heures “Veysonnaz”, je regarde le SuperG masculin, je croise Didier Cuche, je prends la télécabine de l’Ours, Thyon (2100m) je cherche la piste de ski de fond…

Gauche ou Droite ???
Je skie à Les Chottes, je déjeune avec un sandwich au jambon et Rivella ROUGE… Je prends le soleil…

Ski de fond: Les Chottes –> Thyon –> Les Chottes –> Thyon –> Les Chottes –> Thyon… mal à la tête…

et puis vers le bas: Veysonnaz, Nendaz e Sion…

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Lara Gut day
Petit déjeuner à 8 heures… Mayens-de-l’Ours à 8 heures et demie…
Nous regardons le slalom féminin et le geant masculin… parallèle…
Hop..Hop… Gut (Ian)

Gut & Gut
Le soleil… le soleil… le soleil… et vous allez skier avec Lara…

Je vais à Veysonnaz… nous nous promenons (Moi e Rafael) au centre village de Veysonnaz…

Nous faisons retour au restaurant… Rivella rouge (deux), Rivella rouge (trois)… soleil… soleil et apéritif…

Santé… le vin blanc… Santé… le vin rouge… La salade, la fondue chinoise, mêlée frit avec une boule de glace…

“Tanti auguri a te” pour Ian, Thierry et Luca”…

23 heures… je pars… 3 heures et quart… j’arrive… Nuit…

7 heures l’alerte sonne… Lève-toi ! Lève-toi ! Le voyage est long…

9 heures, Je cours à pieds… 10 chilometres… désastre!!!

9 heures, Lara 1ère Suisse… 1ème manche

11 heures et quart, 2ème manche…Lara meilleur temps

Championne Suisse de Geant
Merci Lara… Merci Fans Club


4ème Lara Gut Day

25.3.12

Monvalle – Memorial Zedde

6a tappa del circuito piede d’oro

Anche quest’anno, per la primavera si torna in quel di Monvalle (la primavera intesa come il vialone nei pressi dell’arrivo tinto di rosa) per il 14imo Memorial Zedde, gara molto nervosa, caratterizzata da su e giù tra i boschi, asfalto e in riva al lago. Anche quest’anno, come nelle passate edizioni, il percorso ha subito variazioni: in rosso ques’ultima edizione, in viola quella del 2011 e in arancione quella del 2010


La gara maschile vede la vittoria di Ivan Breda con il tempo di 34’45”, che ha la meglio sul gaviratese Argoub Salah di una manciata di secondi; segue staccato di quasi un minuto il Casoratese Brassini (non tesserato piede d’oro)

Per una classifica del piede d’oro così composta:

1° Breda Ivan
2° Argoub Salah
3° Giovanni Vanini

 

poi 4° Argoub Rachid, 5° Mora Maurizio, 6° Rodari Matteo, 7° Nader Rahhal 

In campo femminile ad imporsi è stata la portacolori degli Athlon Runners Rosanna Urso in 41’17” che non ha avuto rivali ed ha distaccato di un minuto e mezzo Bottinelli Monica e Barone Francescapoi 4a Emanuela Fossa, 5a Bellorini Ombretta, 6a Monica Mele, 7a Grassi Cristina


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Chilometri percorsi: 9,47 km
Tempo impiegato : 45’44” 
Posizione all’arrivo: 120imo

Questa volta gioco la carta della stanchezza, si, si, quella a cui ho rinunciato domenica scorsa a Voltorre e dunque il risultato (120imo) è tutta colpa sua… Forse non sono più giovane come una volta e forse le fatiche di domenica scorsa m’han mandato proprio al tappeto…Sta di fatto che farsi 3h15 di macchina e arrivare a casa alle 3h15 e dormire meno di quattro ore forse è chiedere un po’ troppo e come mi ha detto qualcuno su a Veysonnaz “Tu non sei tanto a posto!” (avendomi visto in fondo solo 5 volte), una sana dormita fa più di qualsiasi allenamento…Comunque, partenza a razzo e quasi mi inchiodo alla prima salita… resisto resisto e tutti mi passano e cedo di schianto (non proprio, ma è così bello scriverlo) relativamente in pianura ai 5’27″… Poi quando sembro aver toccato il fondo, mi ripiglio un po’ e con la Monica Mele si giunge al traguardo…La cosa bella di oggi è stata quella di venire superato da un mucchio di amici podisti che mi chiedevano come mai ero lì con loro, un po’ come un tutto nel passato, due anni fa’ o giù di lì… Dai, diciamo che “dalle stelle alle stalle” può solo fare del bene, perchè l’importante è non sentirsi mai arrivati: rimbocchiamoci le maniche e ripartiamo: già domenica con la marcia del latte e le sue discese… dove cade l’anniversario del record di velocità: 30,75km/h con qualche linea di febbre…

18.3.12

VOLTORRE sul SEMPIONE

A volte una piccola bugia, se fatta a fin di bene, può essere perdonata, e così, per non tirarmi addosso la pressione per una gara, diciamo che ho bleffato un po’, fantasticando sulla gara di Voltorre, mentre il mio obbiettivo era un altro, il muro…

E non il muro di Voltorre, ovvero la località “Muro” nel comune di Comerio che è la prima asperità di giornata della gara odierna, ma bensì il muro dei 40 minuti su una gara da 10km, che dopo l’ottimo risultato della gara di Cadrezzate (4 spaccati di media) era lì alla mia portata…

Così, dopo una notte insonne (da addormentarsi dopo le due e svegliarsi 3 o quattro volte), alle 6.50 sveglia e 20 minuti dopo la partenza per Milano alla volta del Parco Sempione… Parcheggio in via Merzi d’Eril (un chilometro dalla partenza) e mi dirigo in zona iscrizioni dove attendo l’Antonio con le buste e invece t’incontro il Giulio Dorigo col presidente dei Runner Varese Rinaldo…


Quattro chiacchiere e riesco dall’arena, incontro l’Andrea (al rientro quest’anno) e rientriamo giusto in tempo per farci dare le buste… arrivano poi Silvestro, Vincenzo e Paola… (quest’anno le apine sono un po’ ridotte, visto che non è gara sociale).

Torno in macchina a prendere kee-way e borsa e opto per i calzoni lunghi (fa un freddo e pioviggina)… Cambio, piccolo riscaldamento e prima della partenza mi accorgo di avere il Gps scarico (l’avevo lasciato attaccato al pc), quindi alla partenza sono un po’ giù, sento pure le gambe pesanti e io e il Vincenzo decidiamo di fare una gara sui 40 minuti… il Gps ce l’ha lui…

Si parte e subito si va forte… mi sa che sto andando troppo forte e al secondo chilometro rallento un pelo… Al terzo il Vincenzo mi dice che il primo l’abbiamo corso a 3’42”, l’ultimo a 3’57″… Penso di non aver fatto la cazzata di partire a stecca per poi scoppiare e in men che non si dica siamo al giro di boa, entrata nell’arena, cartello dei 5 chilometri e traguardo intermedio a 5,1 km dove il tempo segna un 29’30″…

Qui un attimo di calo, penso che anche stavolta non ce la faccio, il Vincenzo prende qualche metro di vantaggio, ma c’è un gruppetto di 7 atleti e penso “è il treno dei 4 al mille”, quindi gambe in spalla e accelero di quel tanto per rimanere aggrappato…

Riesco a resistere controvoglia fino al 7° chilometro, quando poi qualcosa si sblocca e mi sembra di andare meglio: passo davanti al Vincenzo ed adesso sono io che lo tiro… Sono ignaro del tempo che sto facendo, e mi convinco che forse è un bene…

Degli atleti mi passano, degli altri sono io a passarli, manca un chilometro e mezzo ed ora la strada è tutta piatta, anche se sempre un gira e rigira tra le mille curve del parco Sempione…

Vediamo l’arena, ancora qualche metro ed è l’ingresso: “lo sbandieratore” ci avvisa di fare la curva piano perchè c’è della sabbia, arrivando in pista, con le kinvara faccio pure un allungo nei primi 100 metri, poi rallento e riaccellero tanto che un’altra sbandieratrice di dice “Occhio alla transenna” (le ho fatto il pelo, alla transenna, di qualche centimentro)…

Comincio ad intravedere il tabellone sperando di vedere un 3 al posto di un quattro come primo numero… a cinquanta metri lo vedo, felice rallento un po': il Vincenzo con una poderosa volata mi supera, ma va bene così, sono troppo contento…

Chilometri percorsi: 10 km
Tempo impegato : 38’55” 

Percorso, by Andrea Maltagliati
Ovviamente poi a Voltorre ero un po’ stanchino…

Il percorso, specie nella prima parte è stato rivoluzionato, tranne la partenza in discesa dove si va giù a fionda…

Poi una salita impervia dove le scarpe da trail hanno fatto il loro dovere, su e giù del vecchio percorso e poi ci si tuffa nel lungolago…

Verso l’ultimo chilometro ho un po’ mollato… Concluso in 46’10” in posizione 80…



foto by MARIO BUSNELLI
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4 risposte a VOLTORRE sul SEMPIONE

  1. Valerio ha detto:
    I miei complimenti e i miei auguri che questo tuo buon risultato faccia da rampa di lancio per raggiungere obiettivi ancor più ambiziosi ! Ciao.
  2. Gio ha detto:
    evviva lo stile “senza criterio”!!!!
    SUPER SOXY!!!

13.3.12

Amarcord e Titanic

Torna dopo qualche annetto di assenza, la mitica TRE VALLI VOLTORRESI, che per anni e anni è stata l’eccezione delle gare del Psv: se la gara di Cavaria era quella lunghissima (17km), quella di Sant’Anna era quella di sera (ultima di luglio), la Cittiglio-Vararo quella tutta in salita: la gara di Voltorre era quella di pomeriggio…. 
del primo pomeriggio dove faceva un gran caldo, dove quasi sempre c’è stato il sole e 25 gradi: di quella gara di 10 km che parevano 11 km o più (per via dei tempi spaventosamente alti rispetto alle altre gare)… Di quella gara che non sapevi mai come comportarti con il mangiare, con gli spaghetti o la bistecca che facevano le giravolte nello stomaco in tutti su e giù da Voltorre a Comerio… Della gara che rallentavi ad ogni omino con la bandierina per sentire i risultati delle partite di pallone…

Quindi con Voltorre c’è sempre stato un rapporto di amore e odio… una gara molto tecnica, con brevi irte salite e corte discese mozzafiato, per arrivare verso la fine con l’incrocio coi podisti più forti e la consapevolezza che ti mancavano ancora due chilometri, in riva al lago, per arrivare al traguardo, al traguardo con l’arrivo nel campo di calcio, dove c’era sempre il gelato e un mucchio di gente, anche perchè era l’occasione per tutti i podisti di portarsi la famiglia al seguito per fare una gita fuori porta…

Torna quindi dopo 2 anni di assenza, la 37ima Tre Valli Voltorresi, una delle gare più vecchie :) del circuito del Psv: ci aveva lasciato nel 2009 con l’edizione numero 35 nell’anno 2009, mentre l’edizione 36 si è svolta l’anno scorso, dopo un rinvio per brutto tempo, nel pomeriggio del 2 giugno. E qui vi lascio con una foto di un ragazzino, anno 1989, con un braccio ingessato per un infortunio occorsogli qualche settimana prima, braccio ingessato che non gli impedì di corricchiare in quell’occasione, perchè in fin dei conti, non si corre mica con le mani….



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Visto che sono in tema di amarcord, vi voglio segnalare una notiziuola su un nostro amico podista:

Tra poco più di un mese ricorre il centenario dell’affondamento del transatlantico Titanic e come vi dicevo, il nostro amico Claudio Bossi, ha pubblicato un libro, frutto di trent’anni di minuziose ricerche, che ci spiega nei minimi dettagli la storia, le leggende, le superstizioni e tutto quello che è accaduto in una delle più grandi tragedie navali del secolo scorso.

Quindi vi lascio il sito di Claudio —> http://www.claudiobossi.it/

La sezione dedicata al suo libro —> http://www.titanicdiclaudiobossi.com/

e la copertina del libro, che dovete assolutamente comprare e farvi autografare :-)

Ovviamente Claudio, questo vale anche per me… se riesco nel fine settimana passo in libreria…

Buone corse e buone letture :-P





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6 risposte a Amarcord e Titanic

  1. gio ha detto:
    Che foto Vintage!
    bello l’articolo, ne trarrò spunto x prepararmi alla gara!
    ciao
  2. mariopedevelox ha detto:
    Ha ragione gio, articolo veramente bello !
    Per me sarà la prima 3 Valli Voltorresi, ma la zona la conosco bene… Il gelato non ci sarà, ma sicuramente ci sarà molto più pubblico che nelle altre tappe del piede d’oro. Tiriamo fuori la divisa della festa :)
  3. claudio bossi ha detto:
    GRAZIE SOXJ, SEI UN GRANDE!
    VS. 740 claudio bossi

11.3.12

19a In giro per Malgesso

Chilometri percorsi: 10,05 km
Tempo impiegato: 43’27”
Posizione all’arrivo: 53imo 
PIANTINE AGGIORNATE
BLOGGERS: PLAYBEPPE - AQUILEMARIO PEDEVELOXI PATHOSI
SOCIETA': CASORATEATHLON RUNNERS7LAGHIRUNNERS


Partiamo dal principio: dalla descrizione del percorso pubblicata dal sito della 7 Laghi Runners dal Mitico Ugo Fantoni: me la sono studiata, sono stato sveglio fino a tardi per carpirne ogni minima sfumatura e poi la mattina mi sono presentato alla gara di Malgesso, più stanco che mai, quasi svogliato, e conoscendomi bene ho pensato che forse, oggi, sarebbe venuta fuori una bella gara….

Sono partito tranquillo (nelle primissime posizioni), tranquillo (3’30” al primo chilometro), tranquillo, tanto che l’Ilaria quando mi ha superato verso il chilometro 1,5 mi ha invitato a seguirla (ma era già volata via) e poi ovvio che dato che la strada saliva, la mia media si è progressivamente alzata (3’49” – 4’15” – 4’57”)…

Assieme all’Ilaria mi passa subito la Clerici e poi la Rosanna che prende un centinaio di metri: qui facciamo un trenino io, il Daniele e il Francesco, al 7° faccio un allunghino in discesa (3’51”) ma poi rifiato un po’ anche perchè mi ricordo che c’è una salita finale….

Inizia la salita col Daniele che se ne va ed il Soxj che se ne va per terra, o meglio, atterra prima di ginocchia e poi di mani (tranquilli, il ginocchio sx sembra ora tutto ok): dopo un attimo di indecisione iniziale, riesco a recuperare il terreno, quando mi affianca lo Stefano(dicono aspirante Aquila!!!), che mi morde le caviglie e mi istiga ad aumentare il passo… Scolliniamo e inizia il primo tratto di discesa, faccio un piccolo allungo, ma poi rallento un attimo: lo Stefano è ancora sotto e la Rosanna è ora lì ad una ventina di metri…

Nell’ultima discesa lo incito: andiamo a raggiungerla! E giù una fucilata!!! Mi avvicino all’ultima curva a 90 a sinistra, tagliandola così tanto che rischio di uscire a destra della carreggiata: ma ormai il traguardo è lì… un ultimo sforzo e si arriva: ultimo chilometro a 3’40″… ultimi 50 metri a 25,2 km/h (media 2’19”)… Il Soxj è soprattutto questo: Criterio Zero!!!

8.3.12

AUGURI

Dedicato a tutte le donne che leggono questo blog, a tutte le donne che corrono per divertirsi, per svagarsi, per imporsi e perché (tranne in rarissime occasioni) c’è sempre una donna davanti al Soxj

4.3.12

Su per lo Scarpone, giù per il San Francesco

CLICCA QUI PER LE INFO SULL’EDIZIONE DEL 2012 – 48° SCARPONE LUVINATESE

Chilometri percorsi: 19,84 km (Scarpone 5,82 km)
Tempo impiegato : 2h19’40” (Scarpone 1h00’34”) 



Questa mattina 5 aquile bigiano il piede d’oro per effettuare la preparazione ad una gara, che sarà il live-motive per i prossimi due mesi: Lo Scarpone Luvinatese: per chi non lo sapesse, è una gara che si svolge il primo maggio di ogni anno, dal 1964 e quest’anno sarà l’edizione numero 48.

La partenza sarà data alle ore 9.30 presso Luvinate, da qui partirà la gara che dopo circa un chilometro di strada asfaltata, con una vera e propria rampa dopo 500m, prenderà il sentiero “Dal Zotto”, intitolato allo storico presidente della Pro Loco locale, nonchè ideatore della gara, che sbuca dopo un dislivello di 680 metri circa sulla strada che dal punto panoramico del Campo dei Fiori conduce al Forte d’Orino… Da qui quasi un chilometro di pianura per portarci al cancello dell’osservatorio Schiapparelli: meno di un chilometro per 110 metri di dislivello… La pendenza media si aggira attorno al 14%.

Noi Aquile Lumi, Jamba, Soxj, Raffo, Rambo, con l’aggiunta dell’amico Stefano, partiamo verso le nove da Masnago e ci dirigiamo, passando dalla Vecchia Masnago, verso Luvinate, percorrendo la strada verso il sentiero del Poggio e scendendo giù per il piccolo Gavia: via Tito e siamo arrivati alla zona di partenza… qui 4,12km in 26’07″…

Da qui partiamo per l’ascesa dello Scarpone: dopo un 500m di studio, il percorso asfaltato si impenna sullo strappetto del Maurone (500m di salita su asfalto, uno dei punti più duri!!!). Poi inizia il sentiero Dal Zotto: la strada prima è dolce, ci sono pure due punti di discesa dove rifiatare, poi inizia a salire: al secondo chilometro e 200 ci fermiamo per ricompattare i ranghi al Sass del Signur


Poi la strada inizia ad impennarsi: ci sono dei tratti dove ci tocca scavalcare i tronchi caduti e poi la strada si fa più irta, piena di foglie che nascondono i sassi… al terzo chilometro siamo dentro ad un canalone e 700m più tardi lo abbandoniamo per una svolta a sinistra, dove la strada assume una pendenza che rasenta il 40%….

Per fortuna è corta e al 4° chilometro sbuchiamo sulla strada militare che collega il Campo dei Fiori al Forte d’Orino: da qui la strada è tutta in pianura e si può correre veloce, così se l’ultimo chilometro ho superato i 14min/km, nel successivo, la media scende ai 4’45″…. Si svolta a sinistra e si accede all’osservatorio Schiapparelli: qui la strada sale ancora e dopo un tornante, il terzo pezzo più impegnativo: gli ultimi 500 metri con pendenze mozzafiato, ma la fatica è ripagata dalla vista mozzafiato a vianco della cupola dell’osservatorio: concludo in 1 ora e 34 secondi i 5,82 km rilevati dal mio Gps, con un dislivello di 778m (anche se il cartello da un dislivello di 796m e lunghezza di 5,6 km).


Da qui il ritorno verso campo base e per non farci mancare niente, percorriamo la strada asfaltata verso il Sacro Monte e prima del bivio giriamo a destra per percorrere in discesa il mitico San Francesco: le scarpe nuove tengono bene anche in discesa e giunti all’altezza del ciottolato Guttuso, procediamo verso Velate, il percorso vita di Fiorella Noseda, Stadio e Negozio….

Con questi ultimi 9,9 km, concludiamo la fatica della giornata: 19,84 km in 2 ore e 20 minuti… Siamo talmente cotti che non facciamo pure la foto finale :)

ALTRI MONDI:




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11 risposte a Su per lo Scarpone, giù per il San Francesco

  1. gio ha detto:
    grande allenamento!!!
    Bellissimo!
  2. Playbeppe ha detto:
    …un piattone! :-P
  3. runnersimo ha detto:
    Voi non siete normali … ma questo già si sapeva, non c’era bisogno di darne ulteriore prova! hihihihhihihih :)
  4. MarioPedevelox ha detto:
    Il San Francesco è una brutta gatta da pelare, sia in salita che in discesa.. bel giro.
  5. antonio ha detto:
    scusami…
    non avresti una traccia gps dello scarpone
    ciao
    antonio