18.6.17

Mezzo

Correva l'anno 2013, agosto, stadio Primo Nebiolo, Torino, Olimpiadi Master... salto in lungo, 400 e 200... "Saltato" il lungo, tutto si incentra sulle gare veloci... infortunio ai 300 metri del giro della morte (58 basso comunque) e 200 sfumati assieme alla camera d'albergo.

Anno 2015, staffetta 12x1 ora di Sacconago, ultima frazione, 14 km, ultimo giro con Gio' (io squadra B e lui A Cardatletica)... Stiramento polpacci, (un mese out), una settimana dopo i cardagiochi con i 200...

Anno 2017, ancora i 200 in programma a fine maggio e fascite... poi cambio data per festa scuole... 17 giugno... staffetta del 10 sotto i 4'50"... 

Forse è la volta buona...

In pista con Elia: lui fa i 300 metri, gli ultimi 150 mano nella mano, poi i 50 metri...
Papuu terzo alla staffetta
Elia terzo ai Cardagiochi

Finito, tiro fuori le chiodate, ferme da quel maledetto pomeriggio torinese... Due o tre allunghi, esercizi (Elia mi dice: non muovere le zampe così... è una lunga storia, crede che sia una zebra) e poi verso la partenza, prima i forti, ok Omar tu nella prima, no il Dario corre al posto tuo, no cambio, ti dà il cronometro e seconda corsia sia, tra l'Enea e il Luca.

Pronti, via.

L'Enea mi supera subito, io cerco di tenerlo... ma siamo già alla curva ed allora penso ad accelerare...

Il corpo va all'indietro, a fatica riesco a tirarlo avanti e a continuare la progressione...

Il vantaggio si riduce, con la coda dell'occhio vedo il Gabri in quarta o quinta corsia e faccio la gara su di lui...

Ultimi metri e i due sono un due metri avanti o meno , traguardo e il Gabri è avanti penso di una spanna...

28"20 manuale, ripenso ad Ancona... la metà...


14.6.17

24x1 ora a Rovello Porro


La tensione è palpabile, le ore passano inesorabili, alle 22.13 mi presento al campo sportivo di Rovello Porro... venti minuti per parcheggiare la gialla, pressoché in mezzo ai campi, porto i rifornimenti (frutta, pane, salame e birra a fiumi) appena comprati al nostro gazebo "Cardatletica"; osservo le cinquanta persone che corrono sulla pista e poi guardo l'orologio: la mia partenza è prevista tra cinque ore e mezza, alle ore 4.

Non è che mi spaventa l'essere sveglio dalle sette di stamattina, semmai sono preoccupato per un eventuale calo, come capitato domenica scorsa a Ternate (6 km a 5'15" e poi il black-out), visto che questa settimana gli unici allenamenti sono stati l'ora in piscina di mercoledì e venerdì.
Però dalla mia c'è il fattore "fresco" (oggi pomeriggio c'erano 30 gradi), il fattore "pista" ed il fattore "testa" e lei ha già in mente di non stare sopra i 5 min/km.

Due calcoli veloci e per essere tranquilli, diciamo di stare a 2 minuti al giro di pista; intanto come squadra stiamo recuperando posizioni: il Duca piazza un 15,8 km con giri a martello da 1'31" costante, il Carlone resiste come un leone al dolore piazzando un 14,7 km.

Proprio alla partenza di Enea arriva Zakaria (non potete capire il sollievo che si prova quando lo staffettista arriva): il coach fuori forma, piazza un 13,8 che ci porta in terza posizione: felice come una Pasqua, mentre io so già che finito il mio turno si sprofonderà di nuovo giù in classifica.



10 minuti di riscaldamento, poi zona cambio e poi il via: Zakaria mi da il cambio al minuto 59'45" (cavoli, mi tocca correre per di più di un'ora), mi prometto di partire piano, ma i primi tre giri mi vengono fuori a 1'46"...
Decido di rallentare un pelo e mi piazzo sul 1'56"... alcuni runners cominciano a superarmi più volte, mentre io supero alcuni più lenti.

Ogni volta che passo dal gazebo, mi ricarico con i "vai Omar" di Enea, Beppe, Zakaria e Nadia, mentre al minuti 15 con sollievo vedo arrivare Ivan, che mi darà il cambio.

Arrivato in zona 29 minuti arriva il calo pronosticato: il GPS da qualche minuto mi da batteria scarica ed allora decido di rallentare ai due, ma inizio ad inanellare una serie di 2'03"...

Al 35imo minuto quel piccolo segnale che ti da la svolta: riesco a superare un runner che mi aveva passato di gran carriera al secondo giro, ed allora mi riprendo (mentalmente) visto che il tempo si stabilizza a 2'01", ma almeno il calo è scongiurato.

Il momento difficile arriva a 10 minuti dalla fine, quando comincio a fare i calcoli su quanti giri mi mancano e i polpacci diventano duri come marmo.

Dai, un giro in meno, due minuti in meno, al minuto 59'00" passo sul traguardo per l'ultimo giro, trattengo un po' il fiato ed ai 200 metri, come ai tempi d'oro faccio la volata: do il cambio all'Ivan, il GPS mi segna 31 giri in un'ora e un minuto. Zucchero e te a volontà, zona cambio e poi dieci minuti di doccia.

Sorge il sole ed allora, con una fame da lupi, la colazione è un panino col salame, unito alla birra.

Siamo risprofondati al quinto posto dopo la mia frazione e quella dell'Ivan, per fortuna ci pensano il Claudio e il Fabio a recuperare la terza piazza e con il Vincenzo ora abbiamo un giro di vantaggio.

Ultimo frazionista il Ferdi: il Vince arriva 5 secondi prima in zona cambio e continua, la staffettista dell'Oliver cento metri dietro da il cambio e alla fine del giro il distacco è di 10 metri.
Quando il Ferdi parte, Chiara lo affianca e supera uno, due e tre volte ed allora il Ferdi contrattacca altrettante volte per circa un quarto d'ora, fino a che riesce a prendere un giro di vantaggio.
Il caldo è ritornato prepotente e l'Ale e l'Enea vanno di spugnaggio continuo.
Poi c'è lo show di Soffientini che recupera due chilometri sul giro pizza ed a ogni giro arringa la folla che risponde con una lunga ola... 


Noi: Alessandro, Riccardo, Claudio, Giuseppe, Enea ed io andiamo di selfie ignoranti, poi la gara finisce, le foto con lo striscione, il podio e le medaglie di bronzo... sistemiamo tutto.


Aperitivo, alle 12.10 in macchina, alle 12.55 a casa... cinque minuti dopo, dopo 29 ora è mezza di veglia sprofondo nel letto.



9.6.17

3a CORRI con SAMIA

Ok, faccio l'articolo... anche se è un po' in ritardo ed anche se faccio è un po' brutto a sentirsi.

Premesso il dubbio amletico della vigilia su che percorso affrontare... dubbi cresciuti col temporale delle 5 che mi ha fatto balzare dal letto (pensavo di essere in ritardo). 

Partenza alle 8 da casa, visto che la gara è alle 9.30 (anche se sul libretto del piede d'oro c'è scritto alle 9). 

Ovviamente avendo preso i biglietti del gruppo, qualcuno mi cerca alle 8.17, ed arrivato a Ternate ci metto poco a capire che la maggior parte pensa di partire alle 9 (parcheggio su in Chiesa). 

Vado giù di corsa per testare il Piede, arrivo, iscrizioni, consegna (tutti entro le 9), foto con Italo e Barbi:




Beppe, Claudio e Giovanni:


Ricky e Lumi:



E poi su a cambiarsi, ed ancora giù a sverniciare il Ricky e soci... mi avanza una iscrizione ed allora 2 braccialetti (per una doppia dose di latte all'arrivo).

9.30 e partenza... si parte tutti dietro al Beppe, che deve fare un'ora e mezza di corsa... ritmo blando, ci prende il lumi che fa qualche video... prendiamo la Barbi, si parla del lago di Ibiza, del panico generalizzato, della mia intenzione di fare il percorso corto e della ricerca dell'Italo al km 1.






Disastro: perdo la deviazione, l'Italo non c'è, si inizia a spingere col Ricky a 5'15"... Poi eccolo... questa è l'ultima foto: poi gli sono andato addosso...



Arrivati pressapoco al km 6, confesso al Ricky che ho una mezza intenzione di tornare indietro (ci ho pensato per qualche km), incontro Michele e Maria e mi fermo a scambiare due chiacchiere, poi ristoro e sento di non averne più, il Ricky mi aspetta, duelliamo con la moglie del Capitano, perché non ha sentito il botto... allora mentre ripartiamo gli faccio:

"Ricky?"

"Eh..."

"BOOM".



Qui finisce la mia parte di gara, decido di recuperare le energie... Giro a 6/6.30... faccio un pezzo con la Barbi fino al ristoro e poi con il Loris nel chilometro seguente. Poi ancora qualche doloretto da inattività ed allora decido che il defaticamento è finito ed è l'ora di camminare. 

Cammino dalla passerella in poi, cercando di trovare in acqua le tartarughe (solo pesci). 

Ovviamente tutti quelli che mi superano mi chiedono "preoccupati" del cosa mi sia successo: "benzina finita". 

Arrivo camminando anche gli ultimi 200 metri, per onore di firma e di foto,dando il cinque al Ricky.





Ristoro con due lattini ed una fetta di pane e Nutella; un'ora e 34, capisci che è tanto perché inizia subito la premiazione. Un ragazzo amico di Samia intona una canzone sui naufraghi, cantata in italiano su ritmo tambureggiante africano. 

Io vado a ritirare il premio del gruppo, salto pure il palco per scendere.






Oggi il caldo si è fatto sentire, anche se praticamente non ho sudato... Oggi in un'ora ho fatto meno di 10km, domenica prossima spero di farne almeno 11,6...

25.5.17

Heli Runner e Elia Run

Venerdì sera mi arriva una telefonata, una di quelle in cui non si può rifiutare... C'è stata una defezione, GINGER non ce la fa a tornare in tempo per la terza edizione della HELIRUNNER RELAY RUN 3.0, organizzata dal super ALESSANDRO MARCANDALLI...

Mi prendo la notte per pensare, una notte insonne, avrò dormito si e no due ore... Poi la mattina di corsa a prendere il piccolo Elia, a spiegargli che martedì ha la sua prima gara dell'anno...

"Corri con me Papuu?"...

Sarei fermo da due settimane... ho pure saltato la piscina ed ho fatto una sola uscita in bici... non posso fare la figura di farmi battere da un tappetto di poco più di 3 anni e mezzo...

Così messaggio su whatsapp e OK... Vado a tappare il buco di GINGER, che doveva correre con il MATTEO e il RICCARDO...

Ma almeno che tipa è??? Glissano, mi dicono solo che ha i capelli rossi...

Alla notizia, il Duca mi spedisce la foto di una bottiglia della bevanda Ginger e allora mi viene l'idea di vestirmi tutto di rosso... Spolvero la maglia dell'Ajax vinta alla serale di Besozzo di una quindicina di anni fa (anche se tifo per lo UTD) e mi presento così all'appuntamento domenicale.


FOTO di DARIO ANTONINI

Mi spiegano che il gruppo è "PASITO PASITO"... puntavano alla vittoria di staffetta mista, col TEO in netta ripresa e il RICKY alla prima gara ufficiale dopo l'infortunio...

Peschiamo a sorte e mi tocca partire come secondo... Partenza posticipata di una ventina di minuti e alle 10.50 il via...

Giro di un chilometro e mezzo, in senso orario (al contrario rispetto le due precedenti edizioni) e il TEO arriva agganciato al gruppo dei primi in 4 minuti e 30...

QUATTROMINUTIETRENTA!!!!! Ok, parto senza strafare, ma già alla prima curva il fiatone si fa sentire e mi lascio sfilare da innumerevoli podisti... Cambio sotto i 6 minuti col Ricky (5 e 59 - sarà l'unico) e via a bere qualcosa...



Ogni giro è sempre peggio ma non mollo... Al secondo giro, l'ALESSANDRO mi scambia per GINGER, al terzo lo speaker BONE mi scambia per KLUIVERT (figlio)... il sole sta facendo anche a loro dei brutti scherzi...

alla fine del mio quarto giro taglio il traguardo quando il tempo è finito da 40 secondi circa...

Facciamo un giro di riscaldamento... Sono leggermente cotto, ma la voglia di scherzare non manca...


Dodicesima staffetta su settantacinque... contento per essere stato tutti i giri sotto i 5 di media (4'08" - 4'28" - 4'36" e 4'45")... ovviamente palla al piede della staffetta, ma GINGER si è complimentata con me...

Quindi martedì mi presento, ancora una volta, con dolori dappertutto dovuto al troppo tempo senza allenamenti... Elia è caricato come una molla, al punto che quando è sulla linea di partenza, vuole che lo porti in spalla...



Lo carico ulteriormente, gli faccio vedere lo striscione dell'arrivo e gli dico che all'arrivo c'è la medaglia... Non vuole lasciarmi il dito e allora quando si parte non riesco a stargli dietro, frenandolo nella corsa...


All'arrivo niente medaglia (alcuni gadget)... la medaglia l'aveva presa a Mezzana, ma a Elia non sembra pesare, si gira e vuole correre ancora...

Facciamo qualche corsa nella strada che farà da partenza alla gara dei grandi... Partenze dal dosso e poi, quando lo sparo da il via al Giro del Varesotto, siamo già alle patatine col Ketchup...

7.5.17

RUN

Mercoledì mentre giocavo con Elia dai nonni, lo sguardo va a frugare dietro un portafoto, una piccola coppa, un po' impolverata:

1a Curem tra i Batalan - VENEGONO INF. - 7 maggio 1978


Cavoli (penso), di li a due mesi sarei nato, agitandomi nel pancione, non vedendo l'ora di uscire, di qui a due mesi (66 giorni per l'esattezza) non faccio un passo di corsa (sia gare che allenamenti)...

Cavoli (ripenso), domenica è proprio il 7 maggio, ed a 39 anni di distanza, non vedo l'ora di uscire a correre...

Indeciso o no, mi iscrivo alla Roccolo Run, organizzata dalla PAR di Canegrate, gara sociale per la Cardatletica: siamo una ventina e l'intenzione è di vedere come va, decidendo poi se optare per il percorso breve (5km) o fare il lungo (circa10 km).


I compagni mi incitano a buttarmi (cioè dicono che se inizia a piovere è senza dubbio colpa mia) e allora riscaldamento con Dario, Giovanni e Fabrizio e poi via nella pista d'atletica aspettando lo start del Bone.

Usciti dal campo, l'Ubi, organizzatore dell'evento, ci fa il tifo e pian pianino, districandomi dai semi camminatori, inizio a prendere il mio passo.

Tornando un passo indietro, nel giro di pista saluto l'Ale che farà la gara camminando: gli avevo promesso di farla con lui, ma il richiamo è troppo forte.



Diciamo che dopo una prima parte di gara all'attacco (5 al km), praticamente al chilometro 2,5 ho finito la benzina. Il piede non fa male ed allora vado d'inerzia con l'obiettivo di correrla tutta senza fermarmi.

Arrivato al settimo chilometro, dove oltre al fiato, anche le gambe non ne vogliono più sapere di correre, iniziano ad affiorare dolori dappertutto come se fossero mesi che non corro... a già, sono 70 giorni con oggi...

Per fortuna arriva il Claudio in mio sostegno e facciamo l'ultima parte di gara assieme, discorrendo dei nostri acciacchi come gente che corre da anni e forse ha bisogno di rifiatare un po'...

Giro di pista finale, con l'Alessandro che ci brucia e se ne va ed arrivo con l'onore di essere intervistato dal Bone.


L'obiettivo di giornata è raggiunto, il crono è solo di un quarto d'ora superiore al mio PB, il percorso gara, tutto su sterrato tra strade bianche e sentieri era l'ideale per non affaticare le gambe, la partenza e l'arrivo in pista fanno sempre bene, gli amici ti danno sempre un'iniezione di fiducia e l'organizzazione della PAR CANEGRATE è stata davvero ottima.

Ed allora in onore alla coppetta di Venegono, la maglietta dell'altra di Venegono che non ho potuto correre l'anno scorso (Marko ricordami la data).


In settimana attendiamo un altro responso, forse si dovrà stare fermi ancora un bel po' o forse no... Ora ho un po' di dolori dappertutto, ma almeno stanotte andrò a letto un po' più contento.

30.4.17

Doppietta!!!

Doppiette di corsa, quelle ne avevo gia fatte e tutte epiche... Dalla caduta di Brenta del mattino con la sociale del Verbano in Valle Luna, dalla 24x1 ora di Saronno alle 3 di notte con gara ad Azzate alle 9 e ai 10 km di Castiglione Olona bissati nel pomeriggio alla Borghilonga per stare 5 minuti con mio figlio...

Quella in bici ancora mi mancava... in bici intesa come allenamento, o più come sparring-partner degli amici che corrono (manco porta borracce quest'oggi).

Sveglia presto, appuntamento alle 8 in Valle con gli amici runners Romeo, Luca e Giuseppe e i temporary-cicling Carlone.


Si va sulla pista ciclabile verso Cairate e un po' più in la, poi il ritorno... 14km e rimaniamo in quattro, 16km e rimaniamo in in tre e dopo 21,6 km ci meritiamo una bella birra.


Neanche il tempo di mandarla giù ed eccomi in macchina in direzione lago di Varese per una nuova pedalata... Ad aspettarmi c'è il Ricki... anche se siamo indecisi se fare una gara in macchina, una gara in bici o una gara di corsa... optiamo per delle ripetute (lui) e delle frenate con derapata (io).


Ci dirigiamo verso il Parco Zanzi, ma non ci arriveremo mai... Agisco da motivatore convincente ma severo quando serve, alternando battute simpatiche a stangate... non sadiche, ma quasi...

Però il mezzogiorno è scoccato da un po' e dobbiamo ancora una volta abortire il viaggio verso Urano... mesti ci dirigiamo verso il parcheggio... due caffè, un cornetto di pistacchio diviso in due (il pranzo di oggi sarà solo quello... feriti ancora da quell'episodio sul piccolo Stelvio)...


Selfie di circostanza e la sensazione di un deja-vu... non so come ma mi ricorda qualcosa... c'è qualcosa di strano... non so, nell'aria... qualche nuvola che copre il sole... ah si... il sole... eravamo partiti dicendo "no, gli occhiali li lascio in macchina"... eppure non li aveva... o mi sono sbagliato... o forse l'assenza dalle corse mi sta facendo delirare... mi sento solo osservato... ma dagli occhi di chi???... Un dubbio mi assale...